Gli obbiettivi dell’Europa per quanto riguarda l’energia rinnovabile sono quelli di raggiungere entro il 2020 il soddisfacimento del 20% della domanda elettrica da fonti rinnovabili quali solare ed eolico.

Proprio in quest’ultimo settore il nord Africa potrebbe diventare nel prossimo futuro uno dei poli più importanti per la produzione di questo tipo di energia pulita. In Egitto soffiano venti molto forti per circa 5000 ore all’anno contro le 1500 dei nostri migliori siti italiani.

Già nella zona di Zafarana sono state installate diverse centinaia di pale eoliche che producono a oggi circa 500 megawatt di energia che dovranno necessariamente essere aumentati per raggiungere gli standard europei. In termini di risorse del territorio (vento) non sembra un grande problema, quello che invece impedisce ancora un concreto e veloce sviluppo di tali tecnologia è l’assenza di investitori privati.

A questo sta ponendo rimedio il ministro Rashid di concerto con Gafi ( General Authority for Investment and Free Zones) per cercare di modificare la politica governativa egiziana che oggi ancora da grossi sussidi all’energia derivata da idrocarburi (petrolio e carbone) trascurando le fonti rinnovabili.

La prospettiva è quella di poter aprire completamente questo mercato anche ai privati, riducendo i sussidi per gli idrocarburi ed una volta soddisfatto il fabbisogno locale, esportare tale energia anche nei paesi europei del mediterraneo, considerando come ulteriori fonti di produzione il solare nel deserto del sahara e l’idroelettrico sulle sponde del Nilo.

Morale della favola in un futuro per nulla remoto anche nelle nostre case la corrente elettrica potrebbe arrivare in parte dagli impianti africani.