Nella regione Lombardia per i ceti sociali maggiormente disagiati dal primo dicembre 2010 sarà possibile presentare richiesta per accedere ad un fondo regionale in denaro messo a disposizione per l’acquisto o la ristrutturazione della prima casa.

Il presidente Roberto Formigoni entusiasta dell’iniziativa parla di un grande sforzo fatto per dare la possibilità ai cittadini di realizzare il sogno dell’acquisto della casa, ormai sempre più un’utopia.

Potranno accedere al fondo le donne in gravidanza sole in attesa del primo figlio senza coniuge o per separazione, divorzio o decesso, i genitori soli con uno o più figli a carico, le famiglie con minimo tre figli a carico e le giovani coppie già sposate o in procinto di farlo (solo nel periodo tra il primo luglio 2009 e il 30 guigno 2011) a patto che non abbiano superato i 40 anni di età.

L’ammontare minimo del fondo per ogni singola domanda è di 5000 euro (che potrà aumentare fino ad un massimo di 8000 a seconda del valore totale dell’immobile e della classe energetica di appartenenza) che verrà concesso con le modalità del fondo perduto (cioè non dovrà essere restituito), il tutto per una cifra totale di 10 milioni di euro.

Per accedere al suddetto aiuto bisognerà avere determinati requisiti, e nello specifico: il prezzo d’acquisto dell’abitazione non dovrà essere superiore ai 280000 euro e non inferiore ai 25000 e l’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) del richiedente dovrà essere inferiore ai 35000 euro.

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