Bocciate alcune modifiche contenute in quello che doveva essere un emendamento al disegno di legge 3778 tra cui l’articolo 4 atto a chiarire l’applicabilità della Segnalazione certificata di inizio attività nell’ambito edilizio.

Ancora molte perplessità sulla possibilità di sostituire la Dia con la Scia, pensata nella manovra estiva come un modo per velocizzare la burocrazia per gli interventi edilizi.

In realtà sembra aver avuto l’effetto contrario, in quanto anche se, con la nuova procedura i lavori possono essere iniziati lo stesso giorno di presentazione della domanda (mentre con la Dia bisognava aspettare 30 giorni), considerato che l’amministarzione ha 60 giorni di tempo per bloccare o chiedere il ripristino nel caso in cui ci sia una mancanza dei requisiti richiesti, i progettisti sono piuttosto restii a percorrere questa nuova strada.

Proprio per questo era stata, alcuni giorni fa dal Consiglio nazionale degli architetti, chiesta la stesura di una legge coordinata con il Testo Unico dell’edilizia per fare chiarezza sulla situazione che ancora non è affatto ben delineata.

Al momento la Scia può sostituire la Dia nell’edilizia, ma non la super dia.

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