Dal rapporto di novembre dell’Osservatorio congiunturale dell’Ance (associazione nazionale costruttori edili) si evince che per il 2011 il numero dei disoccupoati del settore edilizio potrebbe arrivare a quasi 300000 unità con una perdita in termini di capitali investiti pari a circa 29 miliardi di euro (il dato più negativo è quello delle nuove costruzioni, -34,2% dal 2008 al 2011).

Grande preoccupazione per gli organismi di settore che auspicano lo sblocco dei pagamenti agli imprenditori da parte delle amministarzioni (congelati da diverso tempo), l’effettivo investimento delle somme statali destinate alla realizzazione di infrastrutture e altri punti che verranno tutti presentati il primo di dicembre a Roma in occasione della relativa manifestazione organizzata.

Paolo Buzzetti presidente dell’Ance dice:” Noi chiediamo soltanto che i soldi che sono stati destinati per il settore siano spesi veramente e che si sblocchino i pagamenti alle imprese, altrimenti è una situazione nella quale lo Stato dichiara forfait”.

Mentre le parole di Antonio Correale Segretario di Feneal uil sono state: “Noi non facciamo il mestiere dei politici, ma non possiamo non reclamare con forza, e lo faremo insieme anche nella manifestazione del primo dicembre, che si esca da questo pantano politico e sociale e si rimetta al primo posto nell’agenda del Paese la ripresa del settore per recuperare in fretta prospettive di sviluppo e nuova occupazione”.

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